Fabbri Group

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AMUSEMENT RIDES MANUFACTURERS

A story

of innovation and Italian genio

il fondatore

È nel secondo dopoguerra che Remo Fabbri entra nel mondo delle giostre. Remo aveva la fama di avere grande abilità tecnica ed estro geniale: incoraggiato dal fratello Antonio, e su richiesta di molti spettacolisti del suo paese – Bergantino (Rovigo) – iniziò a migliorare il funzionamento e la fase produttiva delle loro attrazioni. Remo portò un’innovazione: sostituì il funzionamento idraulico e meccanico con quello più performante di compressione ad aria.

Alla fine del 1950 nella sua ‘Officina Fabbri’ progetta e realizza assieme al fratello la sua prima Aviogiostra: è l’inizio di un’avventura e una passione che lo accompagneranno per tutta la sua lunga vita – è mancato nel 2020, a 100 anni – e che condividerà con il figlio Alfonso dalla metà dagli anni Sessanta.

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1980-rides-vintage-italy-TAGADA

il successo

Prima degli anni Settanta la produzione è già diventata industriale: dall’evoluzione dell’Avio nasce il Telecombat (uno dei maggiori successi di tutti i tempi dell’azienda), e poi arrivano il Tagada, il Barcone Pirata, il Tappeto Volante, il Ranger, il Crazy Dance, e il Kamikaze.

Attrazioni che conquistano in brevissimo tempo dapprima il mercato nazionale, e poi dagli anni Ottanta anche quelli esteri, a cominciare da Europa e Medio Oriente.

Il pragmatismo di Remo si ritrova tutto anche nelle sue attrazioni: sono modelli consolidati che lui riprogetta con una cura estrema, riuscendo a semplificarne sia il processo di produzione che il montaggio e trasporto. Ne escono giostre di alto livello qualitativo, molto competitive nel prezzo e semplici da gestire per gli operatori, i quali non possono che amarle.

© photo archive Fabbri

progettazione e produzione per il mercato mondiale

I successi trasformano l’officina Fabbri in impresa: si apre a nuovi mercati internazionali e investe in nuovi prodotti per soddisfare le esigenze di un settore in forte espansione e continua trasformazione. Nel 1990 nasce così FC FABBRI PARK, l’unità produttiva moderna di Fabbri: l’azienda è ancor più strutturata, ha nuove figure professionali qualificate e specifici reparti per la progettazione di nuove attrazioni, anche tematizzate, e studi avanzati sulla sicurezza.
La progettazione è da sempre il cuore della ditta rodigina, dove innovazione e competenza si fondono nella figura di Sergio Chieregatti, direttore tecnico. A seguirne le orme il figlio Luca, che entrerà a far parte del team tecnico nel 2010.

Gli anni Novanta si chiudono con Fabbri che sta già producendo per tutti i continenti – con una clientela che spazia da spettacolisti a parchi fissi (anche tematici e indoor), da family entertainment center a musei, eventi ed altre realtà.

Il numero elevato di giostre vendute e l’espansione della clientela internazionale necessitano di un post vendita attento e di un reparto assistenza e ricambistica celere ed efficiente: nel 2000 FC Fabbri trova in GAS – Global Amusement Services il partner perfetto. Le due realtà lavorano gomito a gomito a Calto, sede della produzione, presentandosi unite sotto il nome del consorzio FABBRI GROUP.

booster

an icon is born

Il nuovo millennio porta nuovi eclatanti successi. Entra in produzione Mistral, il primo roller coaster di grandi dimensioni (oggi i modelli proposti sono 11).

Nel 2000 esce il primo Booster, che diventerà l’attrazione forse più iconica del marchio Fabbri. Ad oggi (2022) sono ben 82 i Booster che Fabbri ha venduto in tutto il mondo.

© photo archive Fabbri

booster

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GIANT WHEELS SPECIALISTS

Nel 2002 ecco un’altra tappa fondamentale nella storia dell’azienda: viene creata la divisione Giant Wheels, dedicata in modo specifico alla progettazione e costruzione di ruote di grandi dimensioni. Nel 2004 esce il primo modello: una ruota da 40m su tre semirimorchi. Ne seguiranno altre, fisse e trasportabili, di dimensioni anche molto superiori come quella alta 85m aperta nel 2010 a Taiwan sul tetto del centro commerciale E-Da Mall. Ruote che possono arrivare fino a 120m e diventano icone cittadine temporanee in occasione di grandi eventi o attrazioni turistiche permanenti a sé stanti.

© photo archive Fabbri

no limits

La combinazione di know-how e tecnologie applicate di ultima generazione portano Fabbri a produrre nel 1997 la sua prima torre a caduta, l’iconica Scary Drop, disponibile in diverse versioni di diverse altezze, da 20m a 75m. La caratteristica tecnologia del sistema frenante di Fabbri si basa su freni magnetici permanenti. Nel caso venga meno l’ energia elettrica che li alimenta, i freni si attivano autonomamente garantendo la normale operatività dell’attrazione. Tanto è il successo di questa attrazione (collocabile in qualsiasi spazio e location) che la produzione è a ciclo continuo.

Nel 2016, in collaborazione con Brogent, sviluppano 3D Tower, una torre di 20m abbinata a un maxischermo. Le sedute si muovono in sincronia con le immagini proiettate e i rider sono dotati di occhialini 3D. Il primo esemplare viene montato nel parco di divertimenti Shang Shung World di Taiwan.

Nell’estate 2021 una Scary Drop alta 34m è stata scelta dallo Sky Hotel di Città del Capo (Sudafrica) per offrire ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile. Collocata a 100m da terra sul tetto dell’hotel, regala panorami mozzafiato sulla città ed emozioni da brivido con una caduta libera controllata dai freni magnetici a 100km/h.

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Il sistema frenante delle Scary Drop prodotte da Fabbri Group

© photo archive Fabbri

today, continuously striving for excellence

Al gruppo Fabbri si aggiunge nel 2021 anche Fabbri Attractions. La nuova azienda è la forza aggiuntiva a FC FABBRI PARK in fase produzione, con l’intento di soddisfare la crescente richiesta da parte del mercato.

Oggi Fabbri Group è guidata da Gianluca Fabbri. Assieme ai suoi tecnici e addetti alla produzione, Gianluca continua a fare dell’innovazione il tratto distintivo dell’azienda, che è caratteristica del marchio Fabbri sin dalla sua nascita.

L’azienda rodigina è oggi tra i leader mondiali di produzione di giostre e ruote panoramiche fisse e mobili.